Detrazioni IRPEF per inquilini: 491€ all'anno (e oltre)

Tutte le detrazioni IRPEF disponibili per chi è in affitto, divise per tipo di contratto, reddito e situazione personale. Importi 2026, requisiti, come ottenerle in dichiarazione.

Se sei in affitto, il fisco italiano riconosce diverse detrazioni IRPEF a tuo favore. Possono valere fino a 991 € all'anno per i giovani lavoratori fuori sede, e si sommano ad altre detrazioni standard. Vediamo tutte le tipologie, chi può richiederle e come si compilano in dichiarazione dei redditi.

Le 5 detrazioni per inquilini

TipoImporto maxChi
Contratto canone libero300 €Tutti, residenza nell'immobile
Contratto concordato495,80 €3+2 o studenti, in città convenzionate
Giovani 20-31 anni991,60 € (o 20% canone)Reddito sotto 15.493,71 €
Trasferimento per lavoro991,60 €Lavoratori fuori sede, primi 3 anni
Studenti universitari fuori sede503,30 € (19% del canone, max 2.633 €)Studenti, comune diverso da residenza

1. Detrazione canone libero (4+4)

Per inquilini di contratti a canone libero (4+4), residenti nell'immobile come abitazione principale, l'art. 16 del TUIR prevede una detrazione fissa basata sul reddito complessivo:

  • Reddito complessivo fino a 15.493,71 € → detrazione 300 €
  • Reddito tra 15.493,72 e 30.987,41 € → detrazione 150 €
  • Reddito oltre 30.987,41 €nessuna detrazione

Requisiti

  • Contratto registrato (qualsiasi tipologia di canone libero abitativo: 4+4, transitorio)
  • L'immobile deve essere la tua abitazione principale (residenza anagrafica)
  • Devi essere persona fisica

Come si richiede

In dichiarazione 730 al rigo E71, codice 1; oppure in Redditi PF al rigo RP71, codice 1. Indica il numero di mesi in cui sei stato inquilino nell'anno (su 12 totali).

2. Detrazione canone concordato (3+2)

Per inquilini in contratti 3+2 a canone concordato in Comuni "ad alta tensione abitativa":

  • Reddito fino a 15.493,71 € → detrazione 495,80 €
  • Reddito tra 15.493,72 e 30.987,41 € → detrazione 247,90 €
  • Reddito oltre 30.987,41 € → nessuna detrazione

Vantaggio rispetto al canone libero

La detrazione concordato è circa il 65% in più di quella libero. Quindi quando puoi scegliere di firmare un 3+2 concordato (anche perché il proprietario beneficia della cedolare al 10%), conviene fiscalmente a entrambi.

Requisiti aggiuntivi

  • Contratto stipulato secondo accordi territoriali tra associazioni proprietari/inquilini
  • Comune classificato "ad alta tensione abitativa" (delibera CIPE)
  • Abitazione principale

Compilazione

730 al rigo E71, codice 2; oppure RP71 codice 2.

3. Detrazione giovani 20-31 anni

Una delle più sostanziose. Spetta ai giovani inquilini under 31 con contratto registrato per la propria abitazione principale (purché diversa dalla residenza dei genitori).

Importo

La detrazione è il maggiore tra:

  • 991,60 € fissi
  • 20% del canone annuo pagato (limitato a un canone massimo di 4.958 €/anno → 991,60 € di detrazione max)

In pratica il tetto effettivo è 991,60 €. Se paghi un canone di almeno 4.958 €/anno (~413 €/mese) hai diritto al massimo.

Requisiti

  • Età tra 20 e 31 anni non compiuti al momento della stipula del contratto
  • Reddito complessivo non superiore a 15.493,71 €
  • Contratto regolarmente registrato (qualsiasi tipologia abitativa)
  • L'immobile deve essere la tua abitazione principale, diversa da quella dei genitori
  • La detrazione spetta per i primi 4 anni dalla stipula

Una novità importante

Dal 2022 la detrazione under 31 si applica anche se sono solo una stanza in cohousing (basta che il contratto sia intestato a tuo nome).

Compilazione

730 rigo E71 codice 4; RP71 codice 4. Nei programmi di precompilazione viene applicata in automatico se hai i requisiti.

4. Detrazione lavoratori dipendenti fuori sede

Spetta a chi si è trasferito per motivi di lavoro in un Comune che dista almeno 100 km dal precedente comune di residenza, e fuori dalla regione di partenza.

Importo

  • Reddito fino a 15.493,71 € → detrazione 991,60 €
  • Reddito tra 15.493,72 e 30.987,41 € → detrazione 495,80 €
  • Reddito oltre 30.987,41 € → nessuna detrazione

Requisiti

  • Sei lavoratore dipendente (non si applica a partita IVA, autonomi, occasionali)
  • Hai trasferito la residenza in un Comune distante almeno 100 km e in regione diversa
  • Il contratto è regolarmente registrato
  • L'immobile è la tua abitazione principale
  • Spetta nei primi 3 anni dal trasferimento

Compilazione

730 rigo E72 (codice 1 o 2 a seconda dei requisiti); RP72.

5. Detrazione studenti universitari fuori sede

Pensata per studenti universitari iscritti in un Comune diverso dalla residenza familiare. La regola è cambiata recentemente.

Requisiti

  • Iscrizione a un corso di laurea universitario (anche dottorato, master, AFAM)
  • Università situata in un Comune diverso dalla residenza, distante almeno 100 km (50 km per zone montane disagiate)
  • Contratto di locazione registrato (4+4, 3+2, transitorio, contratto studenti)
  • L'immobile è destinato all'uso abitativo dello studente

Importo

19% del canone annuo pagato, su un importo massimo di 2.633 €. Quindi detrazione massima: ~500,30 € annui.

Quando la detrazione si fa "a chi paga"

Tipicamente i genitori pagano l'affitto del figlio universitario fuori sede. La detrazione si applica al genitore solo se:

  • Il figlio è fiscalmente a carico (reddito sotto 4.000 € se minore di 24 anni, sotto 2.840,51 € sopra i 24)
  • Il contratto è intestato al figlio, oppure al genitore

Se è intestato al figlio, il genitore può comunque scaricare se è il pagatore. È necessario tracciare i pagamenti (bonifico, niente contanti).

Compilazione

730 rigo E8/E10 codice 18; RP8.

Cumulabilità: quante puoi prendere insieme?

Le detrazioni 1 (canone libero) e 2 (concordato) sono alternative tra loro: a seconda del tuo contratto prendi una o l'altra, mai entrambe.

La detrazione 3 (giovani) è alternativa alle prime due: prendi la più conveniente. Per i giovani sotto 31 anni con reddito basso, la detrazione 3 è quasi sempre la più alta.

La detrazione 4 (lavoratori fuori sede) è alternativa alle 1, 2, 3: stesso principio, scegli la più alta.

La detrazione 5 (studenti universitari) si cumula con le altre se chi richiede è genitore di figlio fuori sede mentre lui è inquilino in proprio. Scenario raro ma possibile.

Esempio

Marco, 25 anni, lavora dipendente a Milano dopo essere arrivato da Bari. Reddito 22.000 €/anno. Affitta una stanza in un appartamento (contratto 4+4 intestato a lui) per 600 €/mese = 7.200 €/anno.

Ha tre opzioni di detrazione:

  • Canone libero (1): 150 € (reddito tra 15.500 e 30.987)
  • Giovani under 31 (3): non spetta, reddito oltre 15.493,71 €
  • Trasferimento lavoro (4): 495,80 € (reddito tra 15.500 e 30.987)

Marco prende la 4 (495,80 €), risparmia 495,80 € l'anno per i primi 3 anni dal trasferimento. Totale 1.487 € sui 3 anni.

Richiedere le detrazioni: passo passo

Step 1: registrazione contratto

Senza contratto registrato non hai diritto a niente. Verifica con il proprietario di averla in mano (numero di registrazione).

Step 2: pagamenti tracciabili

Dal 2020 i canoni vanno pagati con strumenti tracciabili (bonifico, addebito, assegno bancario). I contanti non danno diritto alla detrazione. Conserva ricevute o estratti conto.

Step 3: 730 o Redditi PF

Compili la dichiarazione (a maggio per il 730, a ottobre-novembre per Redditi PF) inserendo:

  • Codice della detrazione (1, 2, 4 per inquilini; 18 per studenti)
  • Numero di mesi nell'anno (massimo 12)
  • Per le percentuali (giovani 20%, studenti 19%): l'importo del canone pagato

Step 4: documenti da conservare

  • Contratto di locazione registrato
  • Ricevute/estratti conto dei pagamenti
  • Per il trasferimento lavoro: lettera del datore, certificato di residenza precedente
  • Per studenti: iscrizione universitaria

Vanno conservati per 5 anni in caso di controlli.

Casi pratici

Studentessa di Bologna a Milano

Sara, 22 anni, iscritta a una magistrale a Milano, residenza famiglia a Bologna. Affitta stanza singola a 550 €/mese in concordato studenti (canone annuo 6.600 €).

Detrazione studenti universitari: 19% × 2.633 € (max) = 500,30 €. Dato che paga ben oltre 2.633 €, ottiene il massimo. Lo scarica il genitore se Sara è a carico.

Trasferito da Roma a Milano

Luca, 28 anni, dipendente, reddito 25.000 €. Trasferito da Roma a Milano per nuovo lavoro. Affitta a 1.000 €/mese, contratto 4+4.

Detrazione trasferimento: 495,80 €/anno per 3 anni. Detrazione canone libero: 150 €/anno (alternativa, peggiore). Sceglie il trasferimento, risparmia 1.487 € sui 3 anni.

Coppia under 31 a Bologna

Marta e Filippo, 26 e 28 anni, contratto cointestato 3+2 concordato a Bologna. Canone 900 €/mese (10.800 €/anno). Reddito 13.000 € lei, 14.500 € lui.

Entrambi sotto i 15.493,71 € e under 31. Possono richiedere la detrazione giovani: ognuno il 20% della metà del canone (ognuno è inquilino al 50%).

  • Marta: 20% × (10.800/2) = 1.080 € → ma cap a 991,60 € → 991,60 €
  • Filippo: idem → 991,60 €
  • Totale famiglia: 1.983,20 €

Sostituisce e batte la detrazione concordato (495,80 €).

Cosa NON è detraibile

  • Affitti per seconda casa, casa vacanza
  • Affitti pagati in contanti (dal 2020)
  • Contratti non registrati
  • Subaffitti (chi sub-affitta non è "inquilino" del proprietario)
  • Spese accessorie pagate al proprietario (condominio incluso nel canone), che restano fuori dalla detrazione
  • Affitti per locazioni brevi sotto 30 giorni

L'effetto netto

La detrazione non riduce il canone: lo "rimborsa" parzialmente attraverso minore IRPEF. Esempio: detrazione 991,60 € significa che paghi 991,60 € in meno di IRPEF nell'anno (o ti viene restituita in busta paga / dichiarazione).

Se hai capienza IRPEF (cioè la tua imposta lorda è almeno pari alla detrazione) la beneficia in pieno. Se hai imposta inferiore (incapienza) le detrazioni eccedenti si perdono — non c'è rimborso oltre l'imposta dovuta. Una parziale eccezione è prevista per i lavoratori fuori sede e i giovani under 31, dove dal 2024 c'è un meccanismo di "credito" recuperabile in alcuni casi: verifica col CAF.

Domande frequenti

Posso fare la detrazione se ho più contratti nello stesso anno?

Sì, sommi i mesi di ogni contratto fino a 12 totali nell'anno. Se hai cambiato casa a luglio, fai 6 mesi del contratto 1 + 6 del contratto 2.

Vale anche la mia stanza in cohousing?

Sì, basta che il contratto sia intestato a te (no se è il proprietario che gira la spesa).

Sono partita IVA, ho diritto?

Le detrazioni 1, 2, 3 sì. La 4 (trasferimento) no, è solo per dipendenti.

Il padrone vuole pagamento in contanti, posso scaricare comunque?

No. Devi pagare con strumento tracciabile altrimenti non hai diritto alla detrazione. Insisti per il bonifico (e ricordagli che senza tracciabilità anche lui rischia il riqualificarsi del rapporto).

Sono in cedolare, posso comunque scaricare?

Sì! Le detrazioni sono per chi paga il canone (inquilino), il regime fiscale del proprietario non c'entra. Anche se il proprietario è in cedolare, tu come inquilino scarichi normalmente.

In sintesi

  • 5 detrazioni IRPEF distinte per inquilini
  • Si scelgono in base a reddito, età, tipo di contratto, motivo di trasferimento
  • Importo massimo singolo: 991,60 € (giovani under 31 e lavoratori fuori sede)
  • Servono contratto registrato e pagamenti tracciabili
  • Si richiedono in 730 o Redditi PF

Per altri aspetti fiscali della locazione, leggi la nostra guida su cedolare vs IRPEF per il proprietario e il funzionamento di registrazione e bolli.